Accesso utenti  

Inserisci i tuoi dati di accesso, oppure registrati.

   
Federico Ferrazzani

Federico Ferrazzani

Mercoledì, 23 Novembre 2016 19:23

Mouse TeckNet M002

Mouse wireless Tecknet M002

Ho da pochi giorni acquistato su Amazon un nuovo mouse economico, molto economico dato che era anche in offerta a poco più di 6 euro, per mio figlio che me ne chiedeva uno. Ero legegrmente titubante visto il basso prezzo e temevo di prendere un oggetto che valesse veramente poco. Mi sono però dovuto ricredere.

E' un mouse da scrivania, leggero e adatto ad essere utilizzato tutto il giorno. Con questo intendo dire che non è piccolo come quelli dedicati ai portatili ma è comunque leggero e quindi adatto anche ad essere abbinato ad un portatile.
Arriva in una confezione molto semplice di cartoncino dentro ad una busta di bolle.

Tecknet M002 confezione
E' ergonomico, i pulsanti sono decisi ed emettono un leggero click. Ha molte funzioni che per trovarle in altri mouse si deve salire molto di prezzo e non è detto che ci siano.

Tecknet M002 dimensioni
Si alimenta con una sola pila, non in dotazione, ed è fornito di un pulsante per lo spegnimento totale. Ha comunque una funzione di spegnimento intelligente e automatico molto comoda basata su più livelli: dopo 5 secondi entra il primo livello e dopo 8 minuti il secondo in cui è praticamente spento (va riattivato con la pressione di un tasto).
Sopra ha un pulsante con integrato un led che indica lo stato della batteria quando scarica e a cambiare in dpi. Ha 5 livelli impostabili: 800/1200/1600/2000/2400. Di default è impostato a 1200, ad ogni pressione del pulsante cicla passando al livello successivo che viene indicato da lampeggi del led corrispondenti in numero al livello selezionato.
Io lo ho usato su una scrivania grigia senza problemi e l'ho testato anche su una superficie nera opaca, nessun problema anche in questo caso nonostante sia sconsigliato usarlo su superfici scure.
Di alto ha due pulsanti che corrispondono alla funzione avanti e indietro (nel browser ad esempio fa andare alla pagina precedente e/o successiva)..
La rotella è precisa e può essere usata come terzo pulsante.A voler proprio cercare il pelo nell'uovo, ma potrebbe essere una cosa personale, la rotellina avrebbe potuto essere leggermente più sporgente.

E' dotato di un piccolo manuale nella sola lingua inglese anche se molto esaustivo.

Consiglio senza dubbio l'acquisto, non solo come mouse economico ma anche come mouse di buona qualità.

Tecknet M002 ergonomia

Martedì, 01 Novembre 2016 09:41

Recensione Google CardBoard V2.0 di Potok

Potok Cardboard V2.0L'oggetto, acquistato su Amazon in un tramite un programma per il test di oggetti, arriva in una confezione carina ed elegante anche se molto semplice come alla fine lo è l'oggetto stesso.
Le istruzioni incluse sono solamente in inglese, ma grazie alla semplicità di costruzione e delle illustrazioni incluse nel libretto lo possono montare tutti.

cardboard Potok montaggio


Le lenti, di buona qualità, sono fisse e non regolabili in nessuna maniera e quindi potrebbero non essere adatte a tutti, è conforme al cardboard di google e perciò dotata anche del pulsante magnetico. In più rispetto all'originale ha la fascia per fissarlo aaal testa e la versione nera è dotata di una onesta imbottitura per non far male sul naso.
Può ospitare telefoni larghi al massimo 83mm, dopo di che non si chiude il coperchio. In lunghezza non ci sono problemi.

Cardboard Potok


Consiglio di scarica l'applicazione suggerita con il qrcode inserito nella scatola. Penso sia adatto a sessioni non troppo lunghe, dopo di che risulta scomodo anche se dotato di laccio che evita di doverlo tenere costantemente con le mani.

Cardboard Potok


Se non avete problemi di investimento, avendo io anche una versione in plastica regolabile, consiglio di farci un pensiero.

Sabato, 10 Ottobre 2015 20:08

Marmellata piccante di peperoncini

La marmellata, o confettura, di peperoncini è una preparazione che ben si presta ad essere abbinata con i formaggi.

Di seguito vi dico la ricetta che io ho utilizzato per preparare la mia marmellata di peperoncini, che a dire la verità è solo un ingrediente utilizzato in minima parte in quanto la base utilizzata sono dei peperoni. La dicitura più corretta potrebbe quindi essere marmellata di peperoni piccante :-)

Passiamo dunque alla ricetta.

  • 1Kg peperoni rossi
  • 0,5Kg di zucchero
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 1,2,3 peperoncini freschi piccanti
  • 1/2 cucchiaio di sale

 

Marmellata peperoncini, peperoncini
Per prima cosa provvediamo a preparare tutta la linea degli ingredienti così come indicato precedentemente, quindi iniziamo a lavare sia i peperoni che i peperoncini.

Marmellata peperoncini

Procedere quindi tagliando a cubetti il peperone e il peperoncino. Non ho indicato una precisa quantità di peperoncini perché questo dipende molto dai vostri gusti e dal tipo di peperoncino utilizzato. Utilizzando peperoncini molto piccanti potete usarne anche uno solo per fare una marmellata non troppo ardita oppure utilizzarne due o più per fare una marmellata molto grintosa.

Marmellata peperoncini dadi

Procedere quindi inserendo tutti gli ingredienti nella pentola: vino rosso, peperoni, peperoncini, zucchero, pizzico di sale.

Marmellata peperoncini, pentola con ingredienti

Accendere la fiamma e quindi attendere che lo zucchero si sia completamente sciolto. Non esagerare con la fiamma troppo alta per non rischiare di bruciare niente. Dopo un po vedrete che lo zucchero si scioglie e gli ingredienti cominciano a prendere calore.

Marmellata peperoncini

A questo punto possiamo procedere prendendo il frullatore ad immersione macinando il tutto fino ad ottenere una salsa abbastanza omogenea. E' questo il momento giusto per decidere la piccantezza della nostra marmellata: procediamo con un assaggio e quindi in base al risultato ottenuto possiamo aggiungere altri peperoncini in caso se ne senta la necessità.

Marmellata peperoncini in fase di bollitura

Far quindi proseguire la bollitura fino a quando l'acqua nella marmellata non sarà evaporata in maniera tale che sia della densità desiderata.

Per vedere se è della viscosità giusta, si può fare la prova del piattino: si prende un piattino e si mettono sopra alcune gocce di marmellata. Se inclinando il piattino la marmellata non scivola via, la densità è quella corretta.

Una volta terminata la cottura dobbiamo procedere a metterli nei vasetti quando la marmellata è ancora bollente. Una volta che i vasetti sono pronti, rovesciarli a capo sotto con il coperchio che tocca sul tavolo ed attendere che si raffreddino. Quando freddi i barattoli dovrebbero essere entrati "sotto vuoto" a causa dell'aria calda che si è contratta.

Abbiate la pazienza di aspettare qualche giorno affinché i sapori si fondano fra di loro e nel frattempo leccatevi la pentola e assaggiate il vasetto che è rimasto a metà !!!

Lunedì, 12 Ottobre 2015 20:04

Recensione termostato digitale elettronico

SL1000

L'oggetto in questione è un termostato digitale con controllo elettronico della temperatura e può essere utilizzato per controllare il riscaldamento o il raffreddamento in maniera precisa e puntuale con alcune personalizzazioni.
L'ho acquistato su Amazon, con consegna in un giorno, al modico prezzo di 15,29 €.
Può essere impostato per funzionare per riscaldare o per raffreddare. Nel primo caso permette di accendere un elemento riscaldante e una volta giunto al limite impostato spegne l'apparecchio collegato. Nel secondo caso lavora esattamente all'opposto, collegando un apparecchio raffreddante, lo spegne una volta che viene raggiunta la temperatura desiderata.
Per impostare la temperatura desiderata è sufficiente premere una volta il pulsante "S" e quindi con le frecce su e giù regolare la temperatura, in passi di 0,1 gradi, e quindi impostarla premendo nuovamente "S".
Entro certi limiti è anche programmabile, tenendo premuto il pulsante "S" per un paio di secondi, si entra nella modalità di programmazione ed è possibile impostare i seguenti parametri:

  • Funzionamento per il caldo o il freddo (HC)
  • Delta T di azionamento, temperatura entro la quale l'apparecchio interviene (esempio si imposta 1,5 gradi e quindi 50 gradi in modalità riscaldamento, quando la temperatura scende a 48,5 gradi il controllore fa accendere nuovamente l'apparecchio collegato (riscaldante))
  • Limite inferiore di controllo (LA)
  • Limite superiore di controllo (LH)
  • Avvio ritardato (PU)
  • Correzione temperatura della sonda (CA)

Allegato c'è un semplice e chiaro manuale di istruzioni, in inglese, comprensivo dello schema di collegamento (molto semplice).
Per il prezzo e le caratteristiche direi che lo ricomprerei senza ombra di dubbio.

Ricordo che l'alimentazione di funzionamento è direttamente a 220V e che se si segue lo schema di montaggio suggerito pilota un apparecchio sempre a 220V che si alimenta dall'apparecchio stesso. Il relè è testato per 10A a 220V quindi si può pilotare qualsiasi apparecchio collegato fino ad un massimo di 2200 Watt (2,2 KW)

SL1000 C

Nella foto soprastante si vede l'apparecchio in funzione a cui è collegato un essiccatore.

Il presente articolo è per condividere una cartolina pop up che ho realizzato con il plotter da taglio Silhouette Portrait. La cartolina l'ho utilizzata come biglietto di accompagnamento ad un regalo per la befana .

Per il plotter dovrei fare un articolo a parte visto che è un gran bel pezzo di hardware che mi ha dato sin da subito delle discrete soddisfazioni di utilizzo.

Dunque, tornando alla cartolina, vi faccio subito vedere quale è il risultato finale:

pop up epifania

La base per il fare il pop up può essere utilizzata anche per altre future applicazioni che andremo a realizzare. Il pop up ha sullo sfondo la stella cadente e alcune stelle che sono state intagliate direttamente su un foglio di carta adesiva comprato per pochi euro ad un negozio di quelli che vendono oggetti a 99 centesimi. Poi ha una sagoma dei re magi intagliata nel cartoncino usato per lo sfondo e quindi applicato sopra la stessa sagoma intagliata sempre nel foglio adesivo azzurro.

Sostituendo la sagoma dei re magi con altre immagini di nostro gradimento, accompagnando uno sfondo opportuno, si possono realizzare facilmente molte cartoline pop up.

In allegato, per i registrati, il file zip contenente il progetto completo.

Una volta aperto il progetto i vari pezzi vanno mandati alla taglierina a step ben precisi secondo il colore che gli ho attribuito. Ci sono alcune cose da tagliare, altre da incidere a tratti e le sagome dei re magi e delle stelle da tagliare su carta adesiva. Io ho eseguito prima i tagli per le piegature senza fare tagliare completamente alla lama la carta, poi ho effettuato i tagli completi, quindi, cambiando materiale e impostando la minima lunghezza di taglio, ho tagliato la carta adesiva in maniera diretta.

Spero possa risultare utile a qualcuno, oramai per altri progetti piuttosto che per l'epifania, e se avete domande o dubbi fatevi avanti.



Giovedì, 04 Dicembre 2014 00:00

Recensione rasoio Panasonic ES LV65

Panasonic ES LV65

Alla dipartita del vecchio rasoio Braun della serie 9000, il top di gamma acquistato alcuni anni fa, mi si è presentato il problema su quale rasoio ricomprare.

Ricordandomi che all'epoca del precedente acquisto ero in dubbio fra il Braun e il Panasonic sono andato nuovamente a fare qualche ricerca in rete per decidere quale acquisto effettuare.

In seguito ad alcune letture, recensioni e video di prova mi sono ritrovato a scegliere fra alcuni rasoi:

  • Panasonic ES-LV65
  • Panasonic ES-LV95
  • Panasonic ES-ST25KS
  • Braun Serie 7

Restringo subito la rosa togliendo LV95 poiché è lo stesso LV65 solo che ha la base di pulizia. Lo scarto perché il vecchio modello Braun lo avevo con la base e sinceramente non l'ho trovata mai una bella cosa (complice l'alto costo delle ricariche di pulizia), se non come supporto quotidiano. Approfondendo gli "studi" tolgo anche il Braun e lascio la scelta fra i due Panasonic.

In poche parole il modello inferiore, ST25 acquistabile sui 100€, si può considerare come il migliore fra quelli di fascia bassa, mentre invece il modello superiore, LV65 acquistabile a poco più di 200€, si può considerare il modello migliore più economico. Dopo averci ragionato un pò opto per quello più caro e lo acquisto su Amazon.

Veniamo dunque al sodo e alla recensione del prodotto.

Puntuale come sempre l'ordine di Amazon. All'interno della confezione non si trova poi molto: il rasoio stesso, il pennellino per la pulizia, l'alimentatore di ricarica, una borsina per il trasporto e il proteggi testina. Si sente la mancanza di un supporto per riporlo quotidianamente, sarebbe stato sufficiente anche il supporto stesso della testina di dimensioni maggiori e con forma più adatta allo scopo.

Lo metto in carica così che il giorno successivo è pronto per la prima rasatura. Il rasoio è dotato di una regolazione automatica della velocità che si attiva alla prima pressione del pulsante di accensione. E' molto silenzioso, almeno rispetto al mio vecchio rasoio, e si sente distintamente quando aggancia i peli durante la rasatura. Una seconda pressione del pulsante lo mette in modalità di velocità fissa e una terza pressione lo spegne. Quando si spegne fa vedere il tempo di rasatura e la carica residua espressa in percentuale (solo in passi da 10 punti percentuale comunque). La prima carica della batteria, con tempi medi di rasatura di 3' e 30'', mi è durata 15 giorni. Non male direi considerando che probabilmente ci avrei fatto anche un'altra rasatura ma ho preferito non azzerare la carica della pila per non sciuparla. Sempre il pulsante di accensione ha una levetta che lo blocca per non farlo azionare accidentalmente casomai durante il trasporto in valigia.

La testina ha due possibilità di movimento, libero che la fa muovere su 4 direzioni, oppure fissa. Una terza posizione permette di azionare il taglia basette.

La qualità della rasatura, considerando che ho una barba abbastanza dura e che necessita di una rasatura quotidiana, direi che si avvicina molto a quella ottenuta con una lametta. In genere faccio delle passate con la testina libera di muoversi e poi per la parte finale la metto in posizione fissa e procedo a fare una nuova passata o due stirando con la mano libera la pelle per agevolare la cattura dei peli.

Devo dire che sono molto soddisfatto, si apprezza la qualità della rasatura e la silenziosità di operazione.

Non so se lo raccomanderei a chi ha un volto piccolo poiché le 5 lame di rasatura che formano la testina potrebbero risultare un pò "ingombranti".

Ci capita, alle volte, di dover accendere lo stoppino di una candela in un luogo difficilmente raggiungibile, come il fondo di un contenitore di vetro, oppure quando una candela di grosse dimensioni è già avviata. In tali occasioni ci prodighiamo per inventarci qualcosa per non bruciarci le dita o la mano e nel contempo riuscire ad accendere lo stoppino.

Tale operazione ci risulterà semplificata semplicemente accendendo un'estremità di uno spaghetto crudo e utilizzando quest'ultimo per accendere lo stoppino.

Si può utilizzare per accendere anche fiamme pilota di forni o fornelli a gas senza scomodare spiedini o fiammiferi lunghi.

In un altro articolo abbiamo visto come riciclare i gambi dei carciofi. In questo articolo vediamo invece come riciclare in modo del tutto analogo i gambi degli asparagi.

Ecco la lista degli ingredienti

  • gambi di scarto di asparagi
  • 2 spicchi di aglio
  • sale (metà del peso essiccato)

La prima operazione da fare è lessare i gambi degli asparagi. Quindi metteteli in una pentola coperti di acqua, avendo l'accortezza di rimuovere la parte estrema del gambo che è molto legnosa, mi riferisco agli ultimi 2 cm dalla parte della radice. Si portano quindi a bollore insieme ai due spicchi di aglio e ad un pizzico di sale e si lasciano bollire fino a che non sono ben cotti.

Asparagi in polvere
Una volta lessati si distendono su una teglia avendo cura di tagliarli a pezzetti più piccoli e aperti: non si deve lasciare dei cilindretti di gambo per non incorrere in eccessivi tempi di seccatura. A questo punto si possono essiccare in varie modalità, io li ho tenuti in forno ad una temperatura di 70/80 gradi per 3 ore circa.

Asparagi in polvere

Una volta secchi si pesano e si aggiunge la metà del loro peso in sale. Si mette nel bicchiere del frullatore e si macina alla massima velocità fino a che non è ridotto in polvere molto fine. A questo punto si mette dentro un barattolo di vetro e il prodotto si può utilizzare per condire come meglio si crede. Un paio di suggerimenti ?? Risotto o uova sode :-)

Asparagi in polvere

Asparagi in polvere: barattolo finito



Lunedì, 21 Aprile 2014 19:50

Tortelli (mezzelune) di patate (e aglio)

Quella che mi appresto a descrivere è la ricetta per la realizzazione dei tortelli di patate tipici del Mugello. Oltre le patate c'è anche una buona dose di aglio, caratteristica predominante secondo il mio modesto parere e che li caratterizza in positivo.
Io ho avuto occasione di degustare questi tortelli durante la visita ad un mio conoscente a Prato, avvenuta oramai diversi anni fa.
In questi giorni di festa a cavallo di Pasqua, avendo del tempo libero e con l'aiuto il piccolo cuoco Dario, forse non più tanto piccolo, abbiamo deciso di farli.

Ecco la lista degli ingredienti

  • 400 gr di farina 0
  • 3 uova intere
  • 50 gr di acqua
  • 7/8 spicchi di aglio (abbastanza grandicelli)
  • 6 cucchiai di olio
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 600 gr di patate
  • noce moscata
  • parmigiano grattato
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • sale

Per prima cosa si prepara la pasta poiché dovrà riposare prima di essere stesa. Per farlo si impasta la farina con le uova intere, l'acqua e un pizzico di sale. Dopo averla ben impastata si lascia riposare per almeno 30 minuti.

Tortelli del Mugello

Nel frattempo procediamo con la preparazione del ripieno. Peliamo l'aglio e mettiamolo a soffriggere insieme all'olio e ad un cucchiaino di concentrato di pomodoro che darà un po di colore al tutto. Volendo potete aggiungere un pizzico di peperoncino se volete, ma attenzione che c'è già l'aglio è anche abbondante. L'aglio va fatto ben cuocere stando attenti a non farlo bruciare.

Tortelli del Mugello: aglio

Nel frattempo avremmo messo anche le patate a bollire. Una volta pronte le mettiamo sotto l'acqua per raffreddarle e quindi procediamo a schiacciarle (non a frullarle) con lo schiacciapatate o con la forchetta. Una volta passate aggiungiamo l'aglio, anch'esso ben schiacciato, il prezzemolo tritato, il parmigiano (in quantità a seconda dei gusti), la noce moscata e un pizzico di sale. Con una forchetta procediamo quindi ad amalgamare il composto.

Tortelli del Mugello: ripieno

A questo punto la pasta sarà riposata e possiamo iniziare a tirarla per fare la sfoglia in cui inserire il nostro ripieno. Per tirarla ho usato l'apposita macchinetta della Marcato posizionando lo spessore finale alla tacca 6 (su 9 tacche). Dopo averla stesa con un coppapasta di 10 cm ho ritagliato, Dario ha tagliato, dei cerchi di pasta. All'interno del cerchio va posizionata una noce di ripieno e quindi va piegata la pasta su stessa formando metà cerchio e stando attenti a non lasciare sacche di aria. Poi con i rebbi di una forchetta si preme in modo deciso tutto intorno al bordo per chiudere per bene il prezioso ripieno all'interno della mezzaluna.

Tortelli del Mugello: mezzaluna

Tortelli del Mugello: tortelli stesi

Per chiudere con maggior accuratezza il tortello, si può bagnare con un dito il bordo prima di ripiegarlo.

A questo punto si può procedere con la cottura, i tortelli saranno cotti quando verranno a galla. Per condirli ho utilizzato burro e salvia. Credo che potrebbe essere opportuno anche un sugo di carne bianco tipo coniglio o pollo.

Tortelli del Mugello: impiattati



Domenica, 30 Marzo 2014 21:26

Cucchiaio per saldare di rame

Il cucchiaio, o spatola, di rame per saldare è un accessorio che aiuta a saldare quando si devono riempire dei fori passanti o unire due lamiere in testa senza che vi sia nessun materiale nella parte posteriore.
Prendiamo ad esempio un foro sulla carrozzeria causato dalla ruggine. Per risolverlo dovremmo riempirlo con materiale di saldatura, evitando però di fondere il materiale e farlo colare. Non è un'operazione molto semplice soprattutto se siamo in presenza di lamiera di spessore ridotto (anche dalla corrosione). Ecco che, per evitare colature di fusione, è necessario che il materiale di apporto si raffreddi velocemente e rimanga così ancorato al suo posto.

Uno strumento adatto a questo scopo è il cucchiaio di rame.

cucchiaio rame saldatura a

Posizionando infatti il cucchiaio dietro alla lamiera da riempire, o unire, questo farà in modo che la saldatura si raffreddi evitando che fonda altro materiale e provochi delle colature, con l'unico effetto di allargare il buco piuttosto che richiuderlo.

Costruirlo è abbastanza semplice, infatti basta procurarci il seguente materiale:

  • Pezzo di rame
  • Spezzone di metallo
  • Vite
  • Manico da lima
  • Rivettatrice

Io per il rame ho proceduto recuperando un pezzo di tubo e schiacciandolo. Per fare il manico si recupera uno scampolo di ferraccio al quale si salda in testa una vite della dimensione compatibile con il manico che ci siamo procurati. Per l'estetica si provvede a molare le eventuali sbavature di saldatura. A questo punto si praticano due fori sul pezzo di ferro per poi attaccarci il rame. I fori devono essere delle dimensioni compatibile con i rivetti che utilizzeremo. Si posiziona poi il rame sui fori, si segna il rame e si provvede a praticare i fori anche su questo. Si accoppiano i due pezzi, si uniscono con la rivettatrice e si avvita il manico.

ATTENZIONE: il materiale di riscontro deve essere necessariamente di rame, altrimenti la saldatura farà presa anche su questo pezzo.

cucchiaio rame saldatura b

Ecco che in pochissimo tempo si è realizzato uno strumento di tutto rispetto e utilissimo !!!!

cucchiaio rame saldatura

Se il rame si dovesse sciupare, è sufficiente forare con il trapano i rivetti e sostituirlo con un pezzo nuovo.

Pagina 1 di 7
   
© Tutti i diritti posseduti dall'autore. E' proibita la copia degli articoli se non previa richiesta e autorizzazione.