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In un altro articolo abbiamo visto come riciclare i gambi dei carciofi. In questo articolo vediamo invece come riciclare in modo del tutto analogo i gambi degli asparagi.

Ecco la lista degli ingredienti

  • gambi di scarto di asparagi
  • 2 spicchi di aglio
  • sale (metà del peso essiccato)

La prima operazione da fare è lessare i gambi degli asparagi. Quindi metteteli in una pentola coperti di acqua, avendo l'accortezza di rimuovere la parte estrema del gambo che è molto legnosa, mi riferisco agli ultimi 2 cm dalla parte della radice. Si portano quindi a bollore insieme ai due spicchi di aglio e ad un pizzico di sale e si lasciano bollire fino a che non sono ben cotti.

Asparagi in polvere
Una volta lessati si distendono su una teglia avendo cura di tagliarli a pezzetti più piccoli e aperti: non si deve lasciare dei cilindretti di gambo per non incorrere in eccessivi tempi di seccatura. A questo punto si possono essiccare in varie modalità, io li ho tenuti in forno ad una temperatura di 70/80 gradi per 3 ore circa.

Asparagi in polvere

Una volta secchi si pesano e si aggiunge la metà del loro peso in sale. Si mette nel bicchiere del frullatore e si macina alla massima velocità fino a che non è ridotto in polvere molto fine. A questo punto si mette dentro un barattolo di vetro e il prodotto si può utilizzare per condire come meglio si crede. Un paio di suggerimenti ?? Risotto o uova sode :-)

Asparagi in polvere

Asparagi in polvere: barattolo finito



Pubblicato in In cucina

Quando mangiamo i carciofi, sia lessi, che al tegame, che alla romana che in pinzimonio, si produce una notevole quantità di materiale di scarto, soprattutto se non si decide di cuocerli. Questo è un metodo per evitare di gettare nella spazzatura questo materiale e al contempo creare un paio di prodotti di tutto rispetto. Con questa ricetta riusciamo a riciclare il materiale per ben due volte: la prima per produrre una crema e una seconda per produrre la polvere.

Ingredienti:

  • Foglie e gambi di scarto del carciofo
  • 4 spicchi di aglio
  • Sale (la metà del peso essiccato)



La prima produzione da mettere in cantiere è la crema. A tale scopo si prendono tutti gli scarti, gambi e foglie esterne del carciofo. Non si devono prendere le foglie che sono attaccate allo stelo perché sono eccessivamente amare, e dei pezzi di gambo si deve comunque togliere la parte più esterna. A questo punto si mettono a lessare per 45 minuti insieme agli spicchi di aglio pelati.

Carciofi lessi

Una volta che sono ben cotti, meglio 10 minuti in più che in meno, arriva la parte più difficile, lunga e noiosa di tutto il procedimento: passare al passaverdure le foglie e i gambi lessi !!!

Carciofi lessi al passaverdura

Il prodotto di questa operazione consisterà in una crema di carciofi, molto saporita e concentrata di gusto, e una massa di filacci di scarto. La crema si può utilizzare come meglio si crede, per fare un risotto oppure aggiungendoci della besciamella e dei croccantini di pane abbrustolito per fare un gustosissimo primo piatto. I filacci di carciofo si devono invece distendere su una teglia.

Filacci di carciofo

Questi filacci a questo punto si mettono in forno ad essiccare. Se avete a disposizione un essiccatrice potete farlo anche con quella, oppure se in pieno inverno metterli a seccare sopra il termosifone (di questo non so darvi i tempi però poiché io ho usato il forno). SI programma una temperatura di 70° o 80° gradi e ci si lasciano 3 ore. Se siete in casa è opportuno rigirarli un paio di volte per farli seccare meglio. Alla fine delle 3 ore controllare comunque che siano tutti essiccati, altrimenti prolungare il tempo in forno.

Filacci di carciofo secchi

A questo punto si devono pesare i filacci di carciofo secchi, metterli nel frullatore e aggiungere la metà del loro peso in sale. Il sale ha due scopi: aiutare a tritare finemente i carciofi secchi e come metodo di conservazione.

Polvere di carciofi in barattolo

La polvere la conservate in un barattolino ed è pronta per essere aggiunta a qualsiasi piatto. Io l'ho usata nei giorni seguenti la sua produzione per fare un ottimo risotto.

 

 

 

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